Questa mostra al Museo Dorotheergasse presenta un film che documenta una 'Fluchtstube' (stanza della fuga) nascosta, costruita dal sopravvissuto all'Olocausto Emmerich Grünwald dopo il 1945. Attraverso interviste e la documentazione di questo spazio, il museo esplora il trauma duraturo della persecuzione e il bisogno di rifugio per una generazione colpita dall'Olocausto.
Il Museo Ebraico di Vienna (Jüdisches Museum Wien) espone una documentazione filmica di una 'Fluchtstube' (stanza della fuga) nascosta, costruita dal sopravvissuto all'Olocausto Emmerich Grünwald, situata tra il suo negozio restaurato e il suo appartamento.
Emmerich Grünwald, un ingegnere radiofonico, sopravvisse alla deportazione al ghetto di Theresienstadt nel 1942 nonostante una disabilità fisica. Dopo la guerra, gli fu restituito il suo negozio confiscato a Vienna. Creò quindi una 'Fluchtstube', un piano intermedio nascosto accessibile tramite una scala segreta sotto un armadio, tra il suo negozio e il suo appartamento. Dotato di una cucina, un impianto stereo, dischi e un registratore, questo spazio fungeva da rifugio personale e santuario per il sopravvissuto all'Olocausto. Grünwald morì tragicamente suicida nel suo appartamento nel 1958. Poiché la 'Fluchtstube' doveva essere demolita all'inizio del 2026 per motivi strutturali, il Museo Ebraico di Vienna e il Centro di Documentazione della Resistenza Austriaca hanno collaborato per documentare questo importante spazio nascosto. La mostra integra il film con interviste, tracciando la ricerca di una generazione che lotta con i traumi persistenti di persecuzione, deportazione ed esperienze nei campi di concentramento.